Perché non riesco a dimagrire? 10 cose che devi sapere!

non riesco a dimagrire: donna disperata perchè non riesce a dimagrire

“Non riesco a dimagrire! Perché alcuni riescono e io no?”  Se ti trovi in questo mare di miti e dubbi sulla perdita di peso, sei nel posto giusto. In questo viaggio esplorativo, mettiamo sotto la lente alcune domande comuni che potrebbero esserti venute in mente. Da “I carboidrati fanno ingrassare?” a “Gli esercizi per addominali fanno dimagrire?” – preparati a sciogliere i nodi di confusione!

Immaginati scoprire la verità nascosta dietro la bilancia che sembra non voler cedere di un millimetro, di esaminare  il ruolo effettivo dei carboidrati nella dieta e di approfondire l'”ambiguità” delle bibite light. Qui non cerchiamo solo risposte, ma soluzioni pratiche e sane che ti avvicineranno ai tuoi obiettivi di benessere.

Ti assicuro un viaggio attraverso il panorama della perdita di peso che non solo risponderà alle tue domande, ma ti lascerà con una chiara visione di come raggiungere i tuoi obiettivi in modo sano e sostenibile. È tempo di dire addio alle false convinzioni e abbracciare una prospettiva realistica sulla tua strada verso il miglioramento personale.

Pronto a rompere gli schemi e iniziare il tuo percorso verso una vita più sana? Allora, senza indugi, esploriamo insieme le domande più comuni sulla perdita di peso e impariamo a distinguere la verità dalle dicerie.

Disclaimer!

Le informazioni fornite in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e non devono sostituire il parere di un medico, nutrizionista o altro esperto del settore.

L’autore di questo articolo è un Personal Trainer, non un professionista della nutrizione e, in quanto tale, è in grado di offrire esclusivamente programmi di allenamento e consigli generali sull’alimentazione. Le raccomandazioni e le opinioni espresse sono basate sull’esperienza personale e sulla conoscenza nel campo del fitness, ma potrebbero non essere adatte a tutti.

Ogni individuo è unico, e l’efficacia di programmi dietetici o di allenamento può variare significativamente da persona a persona. Ciò che funziona per un individuo potrebbe non essere appropriato o sicuro per un altro.

L’autore declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze derivanti dall’uso delle informazioni fornite in questo articolo. L’utilizzo delle informazioni presenti è a rischio e pericolo dell’utente. L’articolo è destinato a fornire spunti di riflessione e ispirazione, ma la tua salute è la priorità assoluta.

Per ulteriori informazioni, consulta la pagina: disclaimer medico.

INDICE

Non Riesco a Dimagrire: Perché la bilancia segna che non sto perdendo peso?

non riesco a dimagrire: una persona disperata mentre si pesa sulla bilancia
Probabilmente (tu) mentre sali sulla bilancia.

Se stai seguendo un piano alimentare controllato affiancato a una corretta attività fisica, che la bilancia segni o meno un calo di peso non significa necessariamente che stai perdendo massa grassa. Questo perché dimagrire correttamente non implica la semplice perdita di peso, ma piuttosto un cambiamento nel rapporto tra massa grassa e massa magra

Quest’ultima comprende ossa, muscoli, grasso essenziale (circa 4-5% nell’uomo e 11-12% nella donna), organi interni e tessuto connettivo. Inoltre, il peso corporeo, durante una giornata è influenzato da vari fattori, come:

  • Liquidi assunti.
  • Cibi che fermentano e gonfiano stomaco e intestino.
  • Cibi salati che trattengono i liquidi.
  • Frequenza di minzione.

Pertanto, il mio consiglio sarebbe di pesarsi, subito dopo essersi svegliati, una volta alla settimana anziché tutti i giorni e monitorare i risultati nel tempo. Tuttavia, è pur vero che, nel medio-lungo periodo, l’assenza di risultati potrebbe indicare la necessità di apportare dei cambiamenti. 

Considera inoltre l’utilizzo del centimetro e del plicometro, che sono strumenti decisamente più affidabili della bilancia.

Non Riesco a Dimagrire: Dolore al fianco durante la corsa: fegato, milza o altro?

Donna che smette di correre a causa del dolore al fianco
Donna che smette di correre a causa del dolore al fianco.

Se durante la corsa avverti un dolore al fianco destro o sinistro, non spaventarti! Quasi sempre non è causato dal fegato o dalla milza, in quanto molto probabilmente ha origine nell’ipocondrio, una regione della cavità addominale compresa tra le arcate costali e i fianchi. Le possibili cause di questo disagio includono:

  • Scarso afflusso di ossigeno al diaframma.
  • Eccessiva sollecitazione dei legamenti viscerali che contengono gli organi interni.
  • Irritazione al peritoneo parietale, che avvolge l’addome e le cavità pelviche, collegato al nervo frenico coinvolto nel controllo della respirazione. Questo perché durante la corsa, i muscoli della schiena e dell’addome possono stancarsi e premere su questo nervo, causando la sensazione di fitta al fianco.
  • Stress alla colonna vertebrale.

Potresti avvertire questo tipo di fitte soprattutto se sei principiante o in sovrappeso. Fortunatamente, è possibile adottare alcune precauzioni per limitarne l’insorgenza:

  • Evitare di mangiare subito prima di correre: è consigliabile attendere almeno 1-2 ore dopo il pasto.
  • Mantenere una corretta idratazione durante l’arco della giornata ed evitare di bere troppo prima di correre.
  • Rinforzare il cuore per favorire un migliore afflusso di sangue al diaframma e, di conseguenza, un maggior apporto di ossigeno.
  • Non trascurare il riscaldamento prima dell’attività fisica.
  • Indossare scarpe da running adeguate allo sforzo.

Siccome la corsa è una della attività fisiche più comuni ed efficaci per dimagrire, ho valuto inserire questo paragrafo per tranquillizzarti nell’eventualità del caso. Tuttavia, se il dolore al fianco dovesse essere intenso, sarebbe opportuno interrompere l’attività fisica ed, eventualmente, consultare un medico.

Non Riesco a Dimagrire: I Carboidrati fanno ingrassare?

I carboidrati complessi
I Famigerati Carboidrati.

Il mito secondo cui i carboidrati facciano sempre ingrassare è sicuramente uno dei più diffusi e difficili da debellare. La verità è che, se consumati correttamente e in quantità adeguate, i carboidrati non possono contribuire all’incremento di massa grassa. 

Il nostro organismo, infatti, ha bisogno di zuccheri per funzionare correttamente e, in assenza di questi, potrebbe ricorrere alla gluconeogenesi, un processo mediante il quale verranno prodotti zuccheri da composti non glucidici come gli amminoacidi provenienti dall’alimentazione o presenti nel tessuto muscolare. 

In parole povere, potresti perdere massa muscolare.

È importante sottolineare che nell’alimentazione, oltre a una corretta assunzione di grassi, l’equilibrio tra carboidrati e proteine è essenziale, poiché entrambi forniscono la stessa quantità di calorie (4 kcal per grammo). Anche se il metabolismo delle proteine richiede un notevole dispendio calorico, secondo le raccomandazioni della Fondazione Umberto Veronesii carboidrati dovrebbero costituire almeno la metà delle calorie assunte durante una giornata.

Inoltre, limitare drasticamente i carboidrati potrebbe attivare il processo di chetogenesi: l’organismo inizia a consumare le riserve di grasso e immette nel sangue i corpi chetonici. Indurre lo stato metabolico della chetosi è il principio cardine della dieta chetogenica che deve essere sempre eseguita su indicazione e controllo medico.

Infine, è consigliabile preferire sempre i carboidrati integrali rispetto a quelli raffinati, specialmente per chi è diabetico o presenta un rischio correlato.

Non Riesco a Dimagrire: Gli esercizi per addominali fanno dimagrire?

non riesco a dimagrire: donna che svolge esercizi per allenare gli addominali
Un esercizio per allenare gli addominali obliqui.

No, gli esercizi per gli addominali non inducono al dimagrimento. Quest’equivoco deriva dal concetto di ‘dimagrimento localizzato’, il quale, in realtà, non esiste. Molte persone credono erroneamente che allenare specificamente l’addome faccia ‘bruciare’ il grasso in quella zona, ottenendo così il famigerato dimagrimento localizzato. 

Purtroppo, perdere massa grassa non è così semplice e non basta eseguire una serie meccanica di esercizi; Infatti, è essenziale seguire una strategia di dimagrimento completa e personalizzata. Nonostante ciò, allenare gli addominali può offrire numerosi vantaggi, tra cui:

  • Incremento dell’ipertrofia muscolare dell’addome.
  • Miglioramento delle prestazioni sportive.
  • Miglioramento delle funzioni digestive e della respirazione.
  • Contributo alla prevenzione del mal di schiena.

Non Riesco a Dimagrire: Le bibite senza zucchero sono un opzione salutare o un insidia?​

non riesco a dimagrire: una lattina con bibita light
Lattina di una bibita fresca.

Premettendo che qualsiasi tipo di cibo o bevanda, compresa l’acqua, se consumato in eccesso potrebbe causare danni all’organismo. Spesso, le versioni light delle bevande più comuni contengono dolcificanti artificiali al posto degli zuccheri per ridurre drasticamente il contenuto calorico. 

Tuttavia, nonostante questo, l’abuso di dolcificanti artificiali come l’aspartame (E951), l’acesulfame K (E950) e il ciclamato di sodio (E952) non è certamente privo di controindicazioni. Infatti, L’EFSA (Agenzia europea per la sicurezza alimentare) sconsiglia dosi di:

  • Aspartame superiori a 40 mg/kg al giorno.
  • Acesulfame K superiori a 9 mg/kg al giorno.
  • Ciclamato di sodio (vietato negli USA) superiori a 7 mg/kg al giorno.

Anche se in teoria le bevande light non contribuiscono direttamente all’incremento di peso, in pratica la situazione potrebbe essere completamente differente. Questo perché, quando consumiamo qualcosa di dolce, il nostro organismo si aspetta di ricevere zuccheri e la mancanza di questi può aumentare “drammaticamente” la sensazione di fame, in particolare la voglia di “cibo spazzatura”. 

Inoltre, potrebbero alterare il metabolismo di grassi e zuccheriPertanto, sarebbe pure accettabile bere occasionalmente bibite light, senza mai abusarne. Infine, è anche importante non sottovalutare il fatto che queste, come le loro controparti non light, contengono coloranti, conservanti, edulcoranti, ecc.

Non Riesco a Dimagrire: Sudare fa dimagrire?

non riesco a dimagrire: Un uomo sudato
Un uomo molto sudato.

No, sudare può causare una temporanea perdita di peso nel breve periodo, ma non comporta un vero e proprio dimagrimento. Questo perché quando sudi non perdi massa grassa (ti piacerebbe!!!), bensì liquidi che successivamente sarà necessario reintegrare per prevenire la disidratazione.

Non Riesco a Dimagrire: Mangio poco e non dimagrisco: scopri la realtà!

non riesco a dimagrire: Forchetta e coltello su un tavolo di legno. Rappresenta il digiuno.
Posate senza il piatto: una perfetta allegoria che racchiude il significato di "digiuno".

Per dimagrire, non è sufficiente semplicemente ‘fare la fame’, anzi il rischio di ottenere l’effetto contrario è piuttosto elevato. Ciò può essere dovuto a diversi fattori:

  • Effetto Yo-Yo: si perde peso rapidamente (non necessariamente massa grassa) e poi lo si riacquista velocemente, spesso con un incremento di massa grassa.
  • Il metabolismo rallenta drasticamente, compromettendo il processo di dimagrimento salutare.

Come ho ampiamente già spiegato in questo articolo, il modo migliore per dimagrire è intraprendere un piano d’allenamento personalizzato che includa sia attività aerobiche che anaerobiche, oltre a seguire un regime nutrizionale che potrebbe fornirti solo un nutrizionista.

CURIOSITA’: Hai mai pensato perché per chiunque sia così difficile dimagrire correttamente? La causa è radicata nel patrimonio genetico ereditato dai nostri antenati. Migliaia di anni fa, il tessuto adiposo in eccesso svolgeva un ruolo cruciale nel garantire la sopravvivenza umana durante periodi di carestia e condizioni climatiche avverse, come ere glaciali. Questo spiegherebbe perché il nostro organismo continua a difendere la massa grassa in eccesso con ogni mezzo, una caratteristica che persiste ancora oggi pur vivendo in “tempi buoni” e che potrebbe durare ancora per altri millenni.

Non Riesco a Dimagrire: I Grassi saturi fanno male? La verità che non ti aspetti

Bistecca al fuoco: un alimento ricco di grassi saturi
Una bella bistecca ricca di proteine e grassi saturi.

I grassi saturi, presenti specialmente nella carne rossa e nei formaggi, sono stati demonizzati soprattutto negli ultimi 20 anni, ma oggi il loro ruolo nella nostra alimentazione è oggetto di una nuova valutazione

Sebbene sia ancora confermato che i grassi saturi a catena lunga, come il palmatico e il miristico, possano aumentare i livelli di colesterolo LDL (il cosiddetto ‘colesterolo cattivo’), l’attenzione si è spostata su ciò che sembra essere il vero colpevole: gli acidi grassi trans (TFA). 

Questi, hanno effetti negativi sulla salute, e L‘Organizzazione Mondiale della Sanità ha fissato l’obiettivo di eliminarli del tutto entro la fine del 2023.  

Gli acidi grassi trans si trovano principalmente in:

  • Alimenti confezionati (brioches, salatini, patatine fritte surgelate, pesce surgelato impanato, preparati per minestre, krapfen, popcorn).
  • Burro, margarine e formaggi stagionati.
  • Prodotti da forno.
  • Alimenti da fast food.
  • Oli da cucina (prediligi olio extravergine d’oliva).
  • Creme spalmabili.

Inoltre, secondo quanto riportato dall’Istituto Superiore di Sanità, l’aumento del consumo di acidi grassi trans è responsabile di almeno 500.000 morti premature all’anno a causa di patologie cardiovascolari.

Non Riesco a Dimagrire: L'attività aerobica brucia la massa muscolare? Analisi e Consigli

non riesco a dimagrire: Un uomo che fa jogging
Un uomo mentre fa jogging: un semplice esempio di attività aerobica.

No, l’attività aerobica, se svolta correttamente, non comporta la perdita di massa muscolare. Infatti, solo in circostanze eccezionali, come prolungati periodi di digiuno o sovrallenamento, il nostro organismo potrebbe metabolizzare anche le proteine.

Tuttavia, in merito al sovrallenamento, sconsiglio caldamente di eseguire attività aerobiche durante le sessioni di allenamento in sala pesi, come spesso si vede fare. Questo perché ciò potrebbe comportare effetti negativi come:

  • Aumento del cortisolo.
  • Danni muscolari.
  • Catabolismo.
  • Inibizione dei processi anabolici.
  • altri svantaggi.

In sostanza, l’attività aerobica e l’allenamento finalizzato all’incremento della massa muscolare possono coesistere, ma è consigliabile mantenerle separate. 

Quindi, se il tuo obiettivo è quello di perdere peso, non privarti dell’ attività aerobica a causa di questo timore ingiustificato!

Non Riesco a Dimagrire: Si ingrassa dopo una sola abbuffata?

Una rappresentazione allegorica delle abbuffate durante le feste natalizie.
Una simpatica allegoria che rappresenta un abbuffata tipica del periodo delle feste natalizie.

Se hai recentemente partecipato a un’abbuffata e ora temi di aver compromesso mesi di sacrifici, come sicuramente segnala la bilancia, vorrei tranquillizzarti: la maggior parte del peso accumulato non è grasso, bensì acqua, soprattutto se il pasto è stato ricco di carboidrati e sale. In questo caso, entro qualche giorno, tutto tornerà alla normalità, compreso il peso sulla bilancia. 

Tuttavia, come ci insegna la matematica, una definizione da sola non è sufficiente, quindi vorrei dimostrartela. Partiamo dal principio: ogni macronutriente ha uno specifico valore calorico:

– Proteine: 4 kcal/g
– Carboidrati: 4 kcal/g
– Grassi: 9 kcal/g

In generale, il nostro organismo utilizza il 10% delle calorie ingerite per sostenere i processi digestivi. Questo concetto è noto come Termogenesi Indotta dalla Dieta (TID) ed è espresso in percentuale rispetto al contenuto calorico. Specificamente, la TID è:

  • 20-30% sulle proteine.
  • 5-10% sui carboidrati.
  • 0-3% sui grassi.

Per accumulare 1 kg di grasso, è necessario un surplus calorico di circa 7500 kcal, poichè la TID media per ogni pasto è approssimativamente 10-15%. Ed ecco l’assurdo: dopo una singola abbuffata, il peso sulla bilancia di solito aumenta di almeno di 2 kg il giorno successivo. Come visto poco fa, 2 kg di grasso equivalgono a circa 15000 kcal, il che è impossibile introdurre in una sola giornata.

Fortunatamente, il nostro organismo non è in grado di trasformare il cibo in grasso nel giro di poche ore; piuttosto, lo converte in energia o lo elimina. Infatti, dopo una lunga mangiata, spesso sperimentiamo sudorazione, aumento della temperatura corporea e la necessità di evacuare. 

Alla luce di tutto, è molto più probabile ingrassare quando le calorie ingerite superano il fabbisogno totale per più giorni, anche di non molto, piuttosto che in una sola giornata.

Conclusioni finali

In questo nostro viaggio alla scoperta della perdita di peso, ci siamo immersi in un mondo di domande e miti legati al fitness e alla nutrizione. È importante ricordare che ognuno di noi vive un percorso di dimagrimento unico, influenzato da una serie di fattori personali.

Abbiamo evidenziato quanto sia cruciale guardare oltre il semplice numero sulla bilancia, dando rilevanza al benessere generale. E quanto al correre con un fianco dolorante, beh, niente panico: di solito, non è un campanello d’allarme di problemi con fegato o milza. Poi i carboidrati? Hanno davvero ottenuto una cattiva fama. 

Abbiamo sfatato il mito degli esercizi per gli addominali come una sorta di magia dimagrante e ci siamo chiesti se le bibite senza zucchero siano davvero i supereroi della salute che sembrano essere. E il sudore? Non è il segno di una sessione di allenamento epica quanto potrebbe sembrare. Che dire dei grassi saturi? Non sono così spaventosi come potresti pensare! 

Per ultimi, ma non per importanza, abbiamo esaminato cosa succede alla massa muscolare con l’attività aerobica e se una singola abbuffata può davvero mandare all’aria tutti i progressi.

In conclusione, un approccio equilibrato che unisce un allenamento mirato, un’attenzione consapevole all’alimentazione e una mentalità positiva, potrebbe essere la chiave per raggiungere i tuoi obiettivi di perdita di peso in modo sano e sostenibile.

Che il tuo percorso verso una vita più sana e in forma sia ricco di soddisfazioni e successi!

Alfonso PT

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